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Zootecnia, l’eccezione non fa la regola


Maria Caramelli è la direttrice dell’IZSTO (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta). Intervistata da “Mangimi&Alimpenti” su diversi argomenti attinenti la sua attività, si è espressa anche a proposito del vegetarianismo e del veganesimo, due comportamenti alimentari che si portano dietro la cosiddetta questione animale.

“Non voglio entrare nel merito delle ragioni etiche – ha dichiarato Maria Caramelli – che spingono alcune persone ad abbandonare il consumo di prodotti carnei o, in maniera ancora più estremista di tutti i prodotti di origine animale come anche latticini, uova, miele eccetera. Quello che vorrei però sottolineare e che mi rattrista quando mi trovo, nei convegni per esempio, a dover dibattere con esponenti di associazioni di questi consumatori particolari, è il fatto che essi portano sempre a sostegno delle loro scelte le peggiori situazioni zootecniche”

“Gli allevamenti di animali ad uso zootecnico, i macelli, gli impianti di trasformazione – ha aggiunto Maria Caramelli – sono soggetti a severe norme in materia di benessere animale nel rispetto delle cosiddette “libertà” (libertà dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione, libertà di avere un ambiente fisico adeguato, libertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie, libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche normali, libertà dalla paura e dal disagio) degli animali stessi. I controlli sono svolti dai medici veterinari delle ASL con attenzione e competenza e i casi in cui le norme non sono rispettate sono davvero pochi. E’ chiaro che però sono quelle le situazioni che occupano le pagine sui giornali o sul web”.

(Fonte: Cia Piemonte)

(Nella foto: Maria Caramelli)