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Primo premio “Crudi in Italia 2018” al formaggio Bra duro Dop del caseificio Valgrana di Scarnafigi


Un nuovo motivo di soddisfazione per il caseificio Valgrana di Scarnafigi. Domenica 7 ottobre ad Asciano, in provincia di Siena, Franco Biraghi ha  ritirato il primo premio del concorso nazionale “Crudi in Italia 2018” all’interno della categoria latte vaccino  lunga stagionatura con il Bra Duro D.O.P definito dalla giuria “piacevole, delicato, molto persistente, quasi piccante. Veramente un ottimo prodotto”.

Si tratta di un evento di grande importanza, organizzato dall’Associazione Cuochi Alta Etruria che ha visto il trionfo di un’eccellenza casearia, in cui il gusto si sposa perfettamente con la genuinità. Tutti i partecipanti hanno inviato un campione del prodotto prescelto che è stato collocato nelle differenti categorie, reso anonimo e analizzato da un gruppo di valutazione scientifico-organoloettico che ha considerato, tra le altre cose, anche la struttura esterna oltre alla presenza e alla caratteristica dell’occhiatura.

Un premio che, come ha dichiarato Franco Biraghi “non è stato assegnato soltanto alla mia azienda ma, in primis, a questa D.O.P e a tutta la provincia Granda, un luogo ricco di specialità enogastronomiche: dal tartufo ai vini, dalle nocciole ai formaggi”.

Il Bra duro D.O.P. rappresenta uno dei punti di forza della Valgrana: si tratta di un formaggio a pasta dura per la cui produzione si utilizza soltanto il latte proveniente da una cinquantina di allevatori selezionalti nella provincia di Cuneo.

«Ogni forma di Bra duro – evidenzia Franco Biraghi – pesa circa 7 -8  kg e vanta una stagionatura minima di sei mesi». L’Azienda produce oltre 40 mila forme all’anno di Bra, nelle tipologie duro e tenero.

Un alimento che, conservando pienamente tutti i profumi del territorio in cui nasce (grazie alla base di partenza del latte crudo), assicura un’autenticità di gusto che non cede il posto a “compromessi su qualità e salubrità della materia prima utilizzata che deve essere  di altissimo livello sia sotto il profilo organolettico che igenico-sanitario”.

Un risultato che premia, quindi, l’eccellenza e la volontà di un’intera filiera che parte dagli allevatori e arriva fino a chi trasforma il latte in formaggio con tutta la professionalità e le capacità possibili; non devono, poi, essere tralasciate anche le tecniche diproduzione e di stagionatura a crosta naturale che “necessitano di professionisti in possesso di unanotevole esperienza”.

Un riconoscimento che si rivela importante non solo per un’impresa ormai consolidata ma anche per il territorio che la ospita e per tutti gli abitanti della provincia Granda.

«In questa occasione – conclude Franco Biraghi – sono emersi gusto e qualità, l’aspetto che potremmo definire più sensoriale del prodotto. Ma è soprattutto nelle svariate possibilità di utilizzo all’interno di diverse ricette che il Bra duro offre il suo meglio: lì consente realmente di creare piatti unici. Essendo perfettamente conscio dell’unicità di questo formaggio, quando ho inviato il campione, ero intimamente convinto di vincere il premio».