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I mangimi italiani superano l’esame qualità


L’Ufficio VII della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, come ogni anno, ha provveduto ad emanare il rapporto sui controlli ufficiali in alimentazione animale effettuati in Italia. Il rapporto rende pubblici gli esiti dei controlli ufficiali effettuati nel 2014, terzo ed ultimo anno di applicazione del Piano Nazionale di Sorveglianza e Vigilanza Sanitaria sull’Alimentazione degli Animali.
Nell’anno 2014, in tutto il territorio nazionale, sono stati prelevati n. 10.923 campioni ufficiali di mangimi, a fronte di 11.066 programmati. Tutte le fasi di produzione, utilizzo, distribuzione e trasporto, sono state oggetto di campionamento.
Sono state rendicontate inoltre 32.039 ispezioni sull’intera filiera produttiva, dalla produzione primaria fino alla somministrazione dei mangimi agli animali in allevamento.
Dai dati rilevati si evidenzia come nel corso del 2014 ci sia stato un incremento dell’attività ispettiva che ha registrato ben 2.423 ispezioni in più rispetto all’anno precedente.
Dalle analisi effettuate, ad opera dei Laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, sono emersi 69 campioni non rispondenti a quanto richiesto dalla normativa, lo 0,63% del totale dei campioni prelevati. Questo è un dato che dimostra come in generale i mangimi (mangimi composti, materie prime, additivi, premiscele e acqua di abbeverata) soddisfino i requisiti normativi di sicurezza.
Il dato esprime comunque una sostanziale rispondenza dei mangimi alla normativa, con il 99,37% dei mangimi risultati conformi alle analisi di laboratorio.

(Fonte: Cia Piemonte)