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Latte in polvere della filiera corta piemontese certificata e garantita in ottanta rifugi alpini, un accordo pilota


Nella mattinata del 19 luglio 2019, è stato presentato l’accordo sancito tra Inalpi-Coldiretti Piemonte e Agrap – Associazione Gestori Rifugi Alpini e posti tappa del Piemonte per la distribuzione e il commercio dei prodotti lattiero caseari dell’azienda di Moretta. Il primo prodotto che arriverà negli 80 rifugi alpini aderenti all’Agrap, sarà il latte in polvere da filiera corta piemontese certificata e garantita, che consentirà di risolvere chiari problemi di trasporto e conservazione, oltre a garantire un prodotto sempre fresco, buono e sicuro.

“La firma di questo accordo è la realizzazione di un sogno – ha dichiarato Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi S.p.A. – E’ la dimostrazione che quando si vuole valorizzare un territorio, puntando sulla qualità, si possono realizzare interessanti progetti. Nella nostra filiera, non esistono punti deboli o penalizzati, il primo passo è riconoscere e pagare in modo adeguato la materia prima, in modo che i conferitori abbiano possibilità di vivere e programmare i loro investimenti futuri. Il buon latte piemontese sarà reidratato con l’ottima acqua dei rifugi, il risultato non potrà che essere straordinario. Il latte in polvere darà anche un aiuto ai gestori nel rapporto con l’ambiente e con la sostenibilità, con un sacchetto da 1 kg di polvere, si ottengono infatti ben 10 litri di buon latte fresco.

“Garantire prodotti di elevata qualità provenienti dalla filiera del latte Made in Piemonte: questo è l’obiettivo che ci siamo posti nel sancire questo accordo, realizzato grazie ad una collaborazione ormai decennale con Inalpi – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale -; con l’azienda di Moretta, infatti, e Compral Latte, che conta 230 allevatori e raccoglie giornalmente oltre 5 mila quintali di latte, 10 anni fa è nato un progetto di filiera virtuoso per la produzione di polvere di latte, attraverso la torre di sprayatura. Fin da subito, questo ha consentito tracciabilità, equa remunerazione alle imprese e valorizzazione delle realtà territoriali. Riusciamo, in questa prima fase della progettualità, ad assicurare ai rifugi alpini produzioni della filiera latte piemontese in linea con i principi della sana e corretta alimentazione e di facile trasporto visto che, spesso, sono situati in luoghi dove non si arriva con i mezzi tradizionali, ma si deve ricorrere all’elicottero con costi, di conseguenza, elevati. Questo, però, è solo un primo passo – concludono Moncalvo e Rivarossa – verso una collaborazione più ampia con Agrap che possa comprendere non solo referenze del lattiero-caseario, ma altri prodotti del territorio provenienti dalle nostre imprese di Campagna Amica, andando, così, a rafforzare l’offerta dei rifugi, già attenti spesso a tessere relazioni con le aziende situate negli alpeggi limitrofi”.

“Agrap – Associazione Gestori Rifugi Alpini e posti tappa del Piemonte- ha 80 associati e rappresenta i gestori dei rifugi, ha dichiarato Massino Manavella presidente Agrap e gestore del Rifugio Selleries – chi di fatto lavora e affronta le problematiche di ogni giorno. L’intesa con Inalpi-Coldiretti Piemonte è stata possibile per la volontà condivisa di valorizzare il territorio, anche quello delle montagne: i rifugi sono infatti radicati sul territorio e hanno la volontà di utilizzare prodotti del territorio. Alcuni rifugi hanno vicini alpeggi, ma molte volte gli alpeggi non hanno la forza di sostenere i bisogni del rifugio, inoltre, come per tutti i locali pubblici, il rifugio ha l’obbligo di commerciare latte pastorizzato, prodotto non comune negli alpeggi. Inalpi si è rivelato quindi un partner straordinario, proprio per l’attenzione alla provenienza e alla qualità del prodotto. Valori e principi che condividiamo.”

La conferenza si è conclusa con la consegna dell’attestato che certifica l’accordo, a firma Inalpi-Coldiretti Piemonte-Agrap, che sarà affisso nei rifugi aderenti l’iniziativa.