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Gestione delle micotossine il 3 marzo a Lombriasco


Martedì 3 marzo 2015 alle 14,30, presso l’Aula Magna dell’Istituto tecnico agrario “Don Bosco” di Lombriasco (TO), si terrà convegno dal titolo “La gestione delle micotossine nelle filiere agroalimentari”.
La prevenzione dello sviluppo delle micotossine è diventata di importanza vitale nell’industria agroalimentare. La contaminazione delle materie prime è comunque inevitabile in particolari condizioni
ambientali (umidità, caldo, insetti, ecc.).
A causa del commercio internazionale delle commodities, le partite
contaminate hanno diffusione internazionale (il 25% del grano nel mondo è contaminato dalle micotossine).
Qualsiasi materia prima può essere infestata dalle muffe, di conseguenza, tutte le materie prime possono essere contaminate dalle micotossine: soia, grano, mais, sia verde che insilato, orzo, paglia, riso e avena.
Nella razione somministrata ad un qualsiasi animale, la miscela dei diversi componenti aumenta la probabilità di una poli-contaminazione. Se si può ridurre il rischio di contaminazione della dieta diluendola,
un “cocktail” di micotossine aumenta la tossicità di ogni singola tossina.
I ruminanti sono considerati più resistenti dei monogastrici agli effetti delle micotossine, poiché la microflora ruminale riesce a degradare alcune di queste. I tricoteceni e le ocratossine sono parzialmente degradate ma le aflatossine e lo zearalenone sono trasformate in agenti più tossici.
Le micotossicosi nei ruminanti si manifestano comunemente con problemi cronici che determinano perdite economiche anche importanti. Se le micotossicosi acute sono relativamente facili da diagnosticare (calo del feed intake, diarrea, aborti ecc.), le intossicazioni croniche da
basse esposizioni risultano più complicate da diagnosticare (minore consumo, patologie ricorrenti ecc.).
Molto spesso queste manifestazioni cliniche vengono associate a patologie infettive e non alla presenza di micotossine. Uno dei maggiori problemi delle micotossicosi è che si manifestano già a livelli bassissimi di esposizione. Inoltre è dimostrato che la combinazione di diverse tossine a bassi dosaggi, diventa comunque
pericolosa.
In conclusione, la cosa certa è che il problema delle micotossicosi sta diventando fonte di grande preoccupazione per tutti gli operatori delle filiere agro-alimentari.
Il convegno in oggetto si propone di esaminare le problematiche relative alla gestione delle micotossine nelle diverse filiere agroalimentari, partendo da una attenta analisi scientifica in materia, per arrivare a identificare quali sono i metodi per contrastare la presenza delle micotossine fin dal momento della
coltivazione delle “materie prime”.
Il convegno non comporta oneri a carico dei partecipanti e al termine dell’incontro verrà rilasciato un attestato di partecipazione, il quale potrà essere utilizzato anche ai fini del riconoscimento dei crediti per la formazione continua degli Ordini professionali.

I TEMI DELLE CONFERENZE

Le micotossine nelle produzioni vegetali:
funghi, ambiente e gestione delle colture
Paola Battilani
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore

Effetti delle micotossine sulle produzioni animali
Amedeo Pietri
Istituto di Scienze degli alimenti e della nutrizione
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore
Metodi per contrastare la presenza delle micotossine
María Ángeles Rodríguez e Luca Storti
Technical Service Manager, Territory Manager Italy
Olmix group

INFORMAZIONI
Scuole Salesiane di Lombriasco (TO)
Istituto Tecnico Agrario
Istituto Tecnico per Geometri
Via San Giovanni Bosco 7 – 10040 LOMBRIASCO (TO)
Tel. 011-234631 Fax. 011-9790410 e-mail: segreteria@salesianilombriasco.it
www.salesianilombriasco.it
è gradita pre-iscrizione on-line ai corsi