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Cereali e mais indicazioni agronomiche


Un folto numero di imprenditori agricoli del Cuneese lunedì 20 marzo ha preso parte all’incontro “Cereali e mais, indicazioni agronomiche e di difesa” organizzato da Confagricoltura, in collaborazione con l’azienda Bayer, presso la sede provinciale di via Bruno Caccia a Cuneo. Obiettivo dell’appuntamento, rivolto alle aziende del settore, era di illustrare le evoluzioni nei processi di gestione di un impianto cerealicolo e, in particolare, le strategie di lotta e di difesa.

Così Adriano Rosso, direttore di Confagricoltura zona di Cuneo: “Quanto discusso è di notevole importanza in quanto alcune attività in campo, specie legate alla fertilizzazione, non vengono talvolta considerate nella misura adeguata dalle aziende, anche in un periodo come l’attuale, caratterizzato da quotazioni basse dei cereali. Tuttavia è strategico intervenire nel modo corretto e alcuni utili accorgimenti operati nei tempi e nei modi giusti vanno ad incidere in maniera importante sulla qualità delle produzioni, senza comportare un impegno particolarmente gravoso da parte dell’imprenditore”.

Aspetti questi ben sottolineati dall’esperto Mario Cavanna di Bayer, che ha dapprima puntualizzato come il settore cerealicolo abbia sì elementi di debolezza (volatilità dei prezzi, incertezza di reddito e crisi ricorrenti dei settori zootecnici), ma anche punti di forza (disponibilità di innovazioni, varietà e ibridi con alte potenzialità e una crescita dell’attenzione alle filiere alimentari) che devono essere convogliati per migliorare le produzioni nel rispetto dell’aumentata sostenibilità ambientale. Si è rimarcato che, comunque, come ogni tecnica, anche la più innovativa sia da considerare all’interno del contesto aziendale specifico.

In conclusione, il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio ha approfittato della platea di agricoltori per ricordare alcune importanti novità legislative, il percorso di revisione della prossima Pac e per aggiornare i presenti circa le notevoli difficoltà che si continuano a riscontrare con le misure del Psr adottate dalla Regione Piemonte.